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Harry's Bar | Venezia

La Ricetta dell’Harry’s Bar di Venezia: il Carpaccio

Il vero “carpaccio”, per chi ancora non lo sapesse, ha la patente veneziana. E un papà di tutto rispetto: il Giuseppe Cipriani dell’Harry’s Bar, testimonial nel mondo di un certo modo di essere italiani, semplicemente chic. Un ruolo che il figlio Arrigo ha raccolto e portato avanti con altrettanta eleganza. E la ricetta originale è riportata nel volume scritto proprio da Arrigo “Il mio Harry’s Bar”, con la storia che l’ha ispirato.

Per la contessa Amalia Nani Mocenigo, a cui era stata vietata la carne cotta, Cipriani padre inventò una morbida salsina a base di maionese e salsa Worcester, che avrebbe reso meno insipida la fettina cruda che aveva ordinato. Correva il 1950 e il piatto ebbe un successo clamoroso. L’autore lo ribattezzò “carpaccio”, in onore del pittore veneziano quattrocentesco Vittore Carpaccio, noto per le sue opere caratterizzate da rossi e bianchi molto nitidi e netti e che la città celebrava con una mostra proprio in quel periodo.

Ingredienti (per 4 persone)

400 grammi di controfiletto di manzo, tagliato sottilissimo con l’affettatrice, sale qb.

Per la salsa: 185 ml. di maionese (meglio se fatta in casa), 1 o 2 cucchiai di salsa Worcestershire, 1 cucchiaino di succo di limone fresco, 2-3 cucchiai di latte, sale e pepe bianco macinato fresco qb.

Preparazione

Dividere la carne in quattro piatti, salare leggermente e porre in frigo per cinque minuti. Nel frattempo preparare il condimento, sbattendo la maionese con la salsa Worchestershire e il succo di limone filtrato. Aggiungere latte fino ad ottenere una salsa dalla consistenza omogenea “che si possa spalmare con il dorso di un cucchiaio di legno”. Salare e pepare a piacere, aggiustando eventualmente il gusto della salsa con altra Worcester o altro succo di limone. È quindi giunto il momento di dare libero sfogo al proprio spirito artistico, “intingendo varie volte il cucchiaio nella salsa e disegnando sul carpaccio, facendola gocciolare dall’alto, un quadro astratto a piacere”. Servire subito, accompagnando con dell’ottimo Cabernet Fratta di Maculan e un’insalatina di rucola.