Fiaschetteria Toscana | Venezia
La Ricetta del Ristornte Fiaschetteria Toscana di Venezia: Seppie alla Veneziana
La pesca alla seppia si svolge nella laguna di Venezia due volte all'anno, nei periodi marzo-maggio e luglio-settembre.
La pesca nel primo periodo è dovuta al fatto che la seppia, proveniente dal Mar Adriatico, entra nelle acque lagunari per riprodursi e per deporre le uova; in quelle settimane allora si possono vedere decine di barche impegnate nella pesca alla seppia ai Bacini dell'Arsenale, vicino a Sant'Erasmo (in Bacàn), ma anche di fronte al Lido di Venezia, agli Alberoni.
Dalle barche si pesca la seppia con una semplice lenza e piombo, chiamata in dialetto togna, come esca può venire utilizzato un gamberetto, un'anguèlla (il pesce latterino), oppure un pesce finto di plastica.
Al giorno d'oggi comunque è sempre più diffuso l'utilizzo della canna da pesca.
Durante il periodo estivo è diffusa la pesca alla seppia, oltre ai metodi già menzionati, con le lampare: delle fonti luminose poste in prossimità della superficie dell'acqua che attirano le piccole seppie nate da pochi giorni.
Esse verranno catturate decine alla volta, sempre con una ampia vòlega. Questo tipo di pesca si effettua solo dopo il tramonto e nelle notti con poca illuminazione lunare.
Nonostante la pesca assidua che le viene data, la seppia ritorna in laguna da secoli perchè le sue acque basse e torbide le offrono più possibilità di sopravvivenza rispetto a quelle più alte e limpide del Mar Adriatico.
La seppia verrà poi cucinata secondo le tradizionali ricette veneziane.
Ingredienti (per 4 persone)
- circa 1 Kg di seppie,
- una cipolla,
- un ciuffo di prezzemolo,
- mezzo bicchiere di olio,
- uno spicchio d'aglio,
- mezzo bicchiere di vino bianco,
- un dado da brodo,
- pepe,
- mezzo cucchiaio di conserva di pomodoro,
- sale.
Preparazione
Per prima cosa fate uscire delicatamente dalle sacche gli ossi piatti che rappresentano il "sostegno" dei molluschi stessi.
Sempre con molta attenzione, aprite le seppie a metà ed estraete le vescichette (che terrete da parte) e gli intestini; poi staccate gli occhi e il rostro.
Lavate accuratamente le seppie, liberandole dalla pellicina nera che le ricopre, quindi tagliatele a strisce non troppo sottili, nel senso della lunghezza.
Tritate finemente in una larga casseruola mezzo bicchiere di olio, la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio sbucciato; fate rosolare bene e successivamente unite il prezzemolo e subito dopo le seppie.
Lasciate insaporire poi bagnate con il vino bianco e fate evaporare a fuoco dolce.
Prendete ora quattro o cinque vescichette dell'inchiostro e strizzatele sulle seppie, assumeranno subito una colorazione nera.
Mescolate bene e unite il dado, abbondante pepe macinato e mezzo cucchiaio di conserva di pomodoro. Rimestate ancora, bagnate con un bicchiere scarso di acqua calda, poi lasciate cuocere le seppie per circa 40 minuti, bagnando, se necessario, con altra acqua calda.
Regolate di sale solo a cottura ultimata.
Servite le "seppie alla veneziana" caldissime; ideale un contorno di polenta.