mangiare etnico venezia, piatti tipici etnici venezia, cucina etnica venezia, cucina araba venezia, cucina argentina venezia, cucina brasiliana venezia, cucina cinese venezia, cucina egiziana venezia, cucina giapponese venezia, cucina indiana venezia, cucina israeliana venezia, cucina messicana venezia
La Città |  Arrivare |  Dormire |  Mangiare |  Comprare |  Muoversi |  Cosa fare |  Eventi |  Info
Home |  Tutti i tipi |  Ristoranti |  Trattorie |  Pizzerie |  Osterie |  Enoteche |  Birrerie |  Paninoteche |  Bar & Pub

Mangiare etnico a Venezia

Cucina araba

Con il termine cucina araba si intende di norma la somma delle cucine dei paesi del cosiddetto mondo arabo, dagli stati arabi del Golfo ai paesi del Nord Africa. Può essere considerata una via di mezzo tra la cucina mediterranea e la cucina indiana.

La cucina araba oggi è il risultato di una combinazione di cucine molto diverse tra loro che attraversano il mondo arabo dall'Irak al Marocco, passando per il Libano, l'Egitto e altri luoghi. Ha subito inoltre l'influenza in parte della cucina indiana, turca, berbera ecc.

Da notare come molte spezie della cucina araba siano le stesse che spiccano nella cucina indiana. Questo è dovuto agli intensi scambi commerciali tra i due paesi e all'odierna situazione negli stati del petrolio, in cui vivono molti lavoratori dell'Asia meridionale.

Cucina argentina

I tratti distintivi della cucina argentina in relazione ad altri paesi dell'America latina, sono i piatti tipici della dieta mediterranea. La cucina argentina tradizionale è fondata essenzialmente sulla carne e subito dopo sulla farina di frumento. La varietà di prodotti alimentari disponibili è amplificata dai diversi influssi culturali, principalmente italiani e spagnoli.

Cucina brasiliana

La cucina brasiliana è varia tanto quanto quella italiana, si differenzia per lo più per i diversi tipi di verdura e frutta che sono presenti in Brasile.

Il piatto più tipico è la "feijoada" piatto a base di riso e fagioli neri a cui si aggiunge carne di maiale e di manzo, piatto molto grasso, ma di indubbio sapore. Il pesce soprattutto nella zona del nord-est si trova in abbondanza, molto apprezzato il "caranguejo" (granchio) e i gamberetti.

I ristoranti tipici sono le "churrascarie" dove si inizia con antipasti freddi e caldi al buffet a base di carne, pesce, riso, pasta, frutta e verdura e si mangia al tavolo una quindicina di tipi di carne differenti cotti alla brace (Churrasco), serviti al tavolo su di uno spiedo che il cameriere affetta al momento direttamente nel piatto.

La bevanda tipica è la caipirinha, fatta con zucchero, lime e cachaça (grappa derivata dalla canna da zucchero). Fra gli analcoolici si segnala il guaranà, una sorta di estratto di frutta molto dolce.

Cucina cinese

La cucina cinese rappresenta la summa di cucine regionali anche molto diverse e si è evoluta anche in altre parti del mondo con caratteristiche diverse dall'Asia orientale al Nord America, dall'Australia all'Europa occidentale. Possiamo distinguere otto cucine regionali: Anhui, Cantonese, Fujian, Hunan, Jiangsu, Shandong, Szechuan e Zhejiang.

La cucina cinese è legata alla filosofia e alla medicina. Essa distingue legumi cucinati e per estensione tutto ciò che accompagna i cereali, il fan.

Gli alimenti yin, femminili, umidi e teneri dunque rinfrescanti, sono i legumi ed i frutti. Gli alimenti yang, maschili, fritti, speziati o a base di carne hanno un effetto riscaldante. Un pasto deve dunque non soltanto armonizzare i gusti, ma ugualmente trovare un equilibrio tra il freddo e il caldo. Per complimentarsi con un piatto, si dice che "aiuta a far passare il riso". Un'altra cosa che caratterizza la cucina tradizionale cinese è l'assenza di prodotti lattieri a causa di un'intolleranza al lattosio che esiste in numerosi paesi asiatici.

I cinesi condividono i piatti. Questi sono spesso messi in comune. I cinesi mangiano con l'aiuto di bacchette, o di cucchiai cinesi di legno, più raramente di porcellana. La tavola si caratterizza per il suo aspetto sociale. È rotonda e talvolta sormontata da un piatto girevole dove sono depositati i piatti. Nessun coltello è presente a tavola. Tutti gli alimenti sono tagliati in cucina, ad eccezione dei frutti di mare che talvolta sono serviti non sgusciati.

La successione cronologica dei piatti che si conosce in Italia e negli altri paesi occidentali, nella cucina cinese è sostituita da una ricerca di equilibrio a partire dai cinque sapori di base (dolce-salato-acido-amaro-piccante). Tuttavia, i cibi esclusivamente dolci non appaiono che alla fine dei banchetti o dei pranzi di festa. In Cina, un piatto deve anche essere gradevole all'occhio. I piatti talvolta sono scelti a fini terapeutici, come ad esempio i nidi di rondine o le pinne di pescecane, che sono ingredienti naturalmente insipidi. Si prende in considerazione la nozione, derivata dalla medicina tradizionale, di complementarietà dei corpi caldi e freddi, particolarmente nel Sud della Cina.

Cucina egiziana

La cucina egiziana ha molte caratteristiche in comune con quella Mediterranea, nonostante una grossa influenza della gastronomia mediorientale.

È senz'altro una cucina molto varia, saporita, colorata, ed al tempo stesso raccomandabile per la salute perchè povera di grassi.

Gli ingredienti più diffusi nella cucina egiziana sono il pane, la carne, le verdure e il pesce. Il pane ( in arabo shami) è generalmente tondo, e viene tagliato in due parti per essere riempito con insalate o sughetti; La carne (in arabo lahm) è prevalentemente di agnello e di montone, e viene quasi sempre usata per occasioni particolari, solitamente accompagnata da riso e da verdure. Le verdure più usate sono sicuramente le melanzane, ma vi è anche un utilizzo in abbondanza di fave, cetrioli, pomodori, aglio e cipolle; il pesce (in arabo samak) si cucina in maniera piuttosto semplice, bollito nelle zuppe o semplicemente arrostito.

I piatti caratteristici della cucina dell'Egitto sono diversi, tra cui il Ful, preparato a baseadi un legume, il favino egiziano, che viene mescolato con uova, olio, sale, pepe e cipolla. Altra pietanza tipica è la Melokhia, una minestra di malva, insaporita con aglio soffritto nell'olio, pepe, sale, e un pizzico di coriandolo. A questa base si può aggiungere del riso, dei pezzi di carne e altre verdure, oppure la si può servire da sola. C'è poi il Koshari, secondo piatto nazionale più popolare in Egitto, composto di due diversi tipi di pasta, ceci, riso, cipolle fritte e lenticchie. Tutti gli ingredienti vengono mescolati e serviti con un corposo sugo al pomodoro e condimenti vari. I condimenti sono costituiti solitamente da'a e da una salsa molto piccante al peperoncino. La da’a è composta ds succo di succo di lime, aglio, cumino, semi macinati di coriandolo, sale, pepe e aceto bianco. Molto diffusi in Egitto sono i Felafel, ( chiamati al Cairo ta'ameya), composti da fava sminuzzata, cipolle, aglio, coriandolo, prezzemolo, aneto e un pizzico di amido; si possono aggiungere anche dei ceci. Questi ingredienti vengono accuratamente mescolati fino a formare un composto omogeneo, con il quale vengono formate delle polpette successivamente immerse nell’olio bollente.

Cucina giapponese

Nella cucina giapponese si utilizza come base per le ricette il riso, che viene solitamente cotto a vapore utilizzando degli appositi bollitori elettrici. Il riso risulta essere abbastanza colloso in modo da poter essere agilmente preso mediante i bastoncini, mezzo con cui i giapponesi mangiano.

In tavola vengono portati contemporaneamente tutti i cibi, slegandosi dalla separazione tra primo, secondo, contorno, frutta tipicamente occidentale, e molti piatti sono conviviali, nel senso che vengono cotti oppure si attinge tutti da un piatto centrale.

Oltre al riso vengono utilizzate molte verdure cotte che al palato risultano essere molto croccanti.

Tradizionalmente al mattino si mangiano cibi salati. È un pasto più simile al breakfast che alle colazioni all'italiana.

È interessante notare che la colazione tradizionale giapponese comprende cibi che per il nostro palato possono sembrare molto forti, soprattutto al mattino, come verdure sottaceto o in salamoia, polpo o pesce secco. Ciò che comunque non può mai mancare è il riso, cotto per assorbimento d'acqua e privo di qualsiasi condimento, servito in una scatola laccata con coperchio che lo mantiene caldo. Il resto delle vivande cambia a seconda della stagione e può spaziare dalle uova, al pesce e alle verdure. Talvolta si può fare uso di piccoli fornelli, posati sulla tavola, su cui cuocere primizie di stagione, come funghi o altro.

Il "bento" è un pasto da asporto, tradizionalmente composto da riso bianco, pesce o carne e verdure in salamoia o cotte. I contenitori possono essere di materiali e forme varie, dal legno laccato tradizionale al polistirolo usa e getta. I "bento" si possono trovare un po' ovunque, dai ristoranti ai supermercati, dalle stazioni ferroviarie ai convenience store, ma è ancora molto diffuso il "bento" fatto in casa. Il contenuto del "bento" può anche essere disposto in modo da creare delle forme, dando vita ai "kyaraben" (da "character" e "bento").

Cucina indiana

La cucina indiana è nota soprattutto per il grande uso che fa di spezie, latte e latticini. Si differenzia in numerose varietà regionali, comunque riferibili a due grandi gruppi: la cucina dell'India del nord, che fa uso di carni ed è meno speziata, e quella del sud, vegetariana e più speziata.

La cucina, soprattutto nei ristoranti, viene anche classificata in cucina non vegetariana (indicata da cartelli con la scritta "non veg"), vegetariana ("veg", senza carni), e quasi vegana ("pure veg", che non fa uso di uova). Praticamente inesistente la cucina vegana propriamente detta, cioè senza neanche latte e latticini.

Cucina israeliana

La cucina israeliana è una costituita sia da piatti locali tipici del medio-oriente che da piatti portati dagli ebrei emigrati in Israele da tutto il mondo. Alcuni elementi della cucina araba come Falafel e Hummus sono diventati sinonimi di cucina israeliana. Uno dei pochi cibi che è considerato unico e specificatamente israeliano è il Ptitim, spesso chiamato Cuscus israeliano.

Come molte nazioni costituite da immigranti provenienti da tutto il mondo, c'è un grande dibattito sul fatto che la cucina israeliana abbia innovato significativamente oppure no la sua gastronomia.

È evidente che la buona cucina non conosce frontiere, né divisioni etnico-religiose ma sarebbe errato che, essendo Israele un giovane Stato, non abbia una sua propria tradizione culinaria. Poco importa che molti dei suoi piatti, che sono ormai considerati prettamente israeliani, provengano dalla Cucina araba e dai vari paesi di origine degli immigrati. La cucina israeliana non è infatti solo una fusione di stili culinari provenienti da tutto il mondo, dal momento che può invece vantare sue proprie caratteristiche.

Vi sono sostenitori della tesi secondo la quale Israele ha una sua arte culinaria vera e propria, argomentando che molte cucine, di fatto, si ibridano vicendevolmente, prendendo le une dalle altre varie pietanze in prestito piatti quando questi abbiano ingredienti comuni.

Questo può essere osservato, per esempio, nelle diverse gastronomie asiatiche, dove molti dei piatti che vendono indicati come cibi nazionali provengono invece da altri paesi. Un tipico esempio sono gli hamburger, le salsicce, la pizza e le patate fritte che, presenti nella cucina degli Stati Uniti, sono in realtà originari di Germania, Italia e Belgio. Molti piatti israeliani non si possono trovare in altri paesi, ci sono misture di combinazioni di elementi delle cucine orientali ed centro europee come gulash e cuscus.

Una cosa comunque è certa: le due correnti principali di cibo che si possono trovare nella Cucina israeliana derivano dalla tradizione gastronomica ebraico-orientale (Mizrahi) e da quelle ebraica tradizionale proveniente da altre regioni del mondo (Europa e mondo arabo in modo particolare).

Cucina messicana

La cucina messicana è famosa per i suoi gusti intensi e vari, decorazioni colorate e la gran varietà di spezie. La gastronomia messicana, se si guarda ai sapori e agli ingredienti, è una delle più ricche del mondo in proteine, vitamine e minerali.

Quando i conquistadores spagnoli raggiunsero la capitale azteca Tenochtitlan (l'antica città su cui sorge ora Città del Messico), scoprirono che la dieta indigena consisteva principalmente di piatti basati su mais, conditi con peperoncini ed erbe e in genere accompagnati da fagioli e zucca. Nel tempo i conquistadores combinarono la propria dieta composta da riso, manzo, maiale, pollo, vino, aglio e cipolle con il cibo indigeno del Messico pre-Colombiano (che includeva cacao, pannocchie, pomodori, vaniglia, avocado, papaia, ananas, peperoncino, fagioli, zucca, patate dolci, arachidi e tacchino). Il totopo (una "tortilla" di mais salata cotta in forno a legna) potrebbe essere un risultato di questo connubio.

Gran parte del cibo messicano odierno è basato su tradizioni pre-ispaniche, comprese quelle azteche e maya, combinate con lo stile culinario introdotto dai coloni spagnoli. Le Quesadillas, per esempio, sono "tortilla" di farina o mais con formaggio (tipicamente un formaggio messicano morbido come il Queso Blanco), manzo, pollo, maiale e altro ancora; l'eredità indigena di quest'ultimo, come di molti altri piatti tipici, è il peperoncino (chili). Piatti come questi sono tipicamente molto colorati grazie alla ricca varietà di verdure (tra cui i peperoncini, i peperoni verdi, broccoli, cavolfiori e ravanelli) e di carni nel cibo messicano. Anche la cucina caraibica ha influenzato alcuni piatti Messicani, in particolar modo alcuni piatti regionali di Veracruz e dello Yucatàn. Infine l'occupazione francese ha a sua volta contribuito in qualche misura a formare la cucina attuale messicana.

I cibi messicani cambiano da regione a regione a causa delle differenze climatiche, geografiche, etniche e, non ultimo, a seconda della maggiore o minore influenza ispanica. La zona settentrionale del Messico è nota per la produzione di manzo e di conseguenza si distingue per le pietanze basate su queste carni. La zona meridionale, d'altra parte, è conosciuta per i piatti con verdure piccanti e pollo. I prodotti del mare vengono preparati in un modo chiamato "stile Veracruz".

Esistono anche piatti più esotici, cucinati in stile Azteco o Maya, con ingredienti piuttosto inusuali quali iguane, serpenti a sonagli, cervi, scimmie ragno e persino qualche tipo di insetto; queste pietanze sono note come comida prehispanica (cibo preispanico) e, per quanto non molto comuni, sono comunque relativamente piuttosto conosciute.

Va distinta l'autentica cucina Messicana dalle Cal-Mex (di origine Californiana), Tex mex (di origine Texana) e da quella tipica dello stato USA del Nuovo Messico, che è diventata la più famosa, come i burritos.

I piatti principali e più famosi sono i tacos, barbacoa, la salsa guacamole, le tortillas. La bevanda più famosa è la tequila, derivata dalla pianta dell'Agave come l'aguardiente, mezcal.