

La Venicemarathon, la Maratona di Venezia, è una tra le più celebri maratone del mondo, l'unica italiana ad essere riconosciuta dall'Association of International Marathons and Road Races e ad essere inserita nel calendario internazionale della International Athletic Amateurs Federation. Oltre seimila i corridori che da ogni parte del mondo cercano ogni anno di vincere e battere ogni record possibile. Sono invece quarantadue i chilometri che l'ultima domenica di ottobre faranno correre i maratoneti della Maratona di Venezia tra i luoghi più spettacolari della terraferma veneziana e del centro storico veneziano. Il comitato organizzativo della Venicemarathon propone infatti dal 1986, anno della prima edizione, un suggestivo percorso che permette tra le altre cose di affiancare monumenti storici come le splendide ville patrizie della Riviera del Brenta.
Tre ore di diretta televisiva Rai inseguono ogni passo dei campioni della Maratona di Venezia. Partenza 09:15. Cinque i minuti di vantaggio concessi ai diversamente abili. Temperatura media compresa tra i 7 e i 15 gradi. Acqua ed integratori ogni 5 chilometri, ristori e spugnaggi dopo il ventesimo. Da una distanza privilegiata un fedele cronista a suon di pedalate commenta affannato l'evolversi del duello tra i corridori più veloci. Tratto decisivo: Ponte della libertà. E' questo il rettilineo, unico collegamento tra la Venezia di mare e la Venezia di terra, che tradizionalmente determina il gruppo di testa. Tra i keniani ogni anno emergono i favoriti, puntualmente fedeli ai pronostici nei risultati. Ma tra l'albo d'oro della "quarantadue chilometri" veneziana non possono mancare celebri nomi dell'atletica italiana come Salvatore Bettiol, vincitore delle prime due edizioni, Orlando Pizzolato, campione del 1988, Gelindo Bordin, trionfatore della quinta edizione, e Danilo Goffi, ultimo protagonista italiano nel 1995.
Un percorso quello della Venicemarathon considerato dagli esperti ideale per ottenere prestazioni di ottimo livello. Strà sarà il primo paese toccato dai maratoneti. Fiesso d'Artico, Dolo, Mira, Oriago e Malcontenta a seguire. Intermedie nel percorso si collocano le frazioni di Marghera e Mestre centro. La tappa dei 30 chilometri si inscrive nella nuova e vastissima area verde del Parco San Giuliano. Interminabili saranno i 4 chilometri del Ponte della libertà, al termine del quale un sospiro di sollievo preannuncia agli sportivi il vicino traguardo nel cuore di Venezia. Superati i 2 chilometri della zona portuale un lunghissimo lastricato provvisorio accompagna i loro piedi per tutto il tratto del centro storicodi Venezia, ma evitando l'ostacolo dei gradini i corridori dovranno comunque sopportare la salita imposta dai numerosi ponti. Le Zattere, la Salute, San Marco, Punta della Dogana. In pochi minuti gli atleti sfrecciano tra le più caratteristiche ambientazioni lagunari. Cinque i ponti a dividerli ora dal traguardo, l'entusiasmo della folla è alle stelle, il fiato scarseggia, le gambe cominciano a cedere. Ma l'arrivo è lì, insieme agli atleti keniani, al cronista su due ruote ormai afono e a qualche fortunato maratoneta italiano. Riva degli Schiavoni, Riva Ca' di Dio, Riva San Biagio e finalmente Riva dei Sette Martiri, ad ospitare il traguardo.
Il cronometraggio della Maratona di Venezia registrerà il tempo effettivo di ogni runner dalla linea di partenza a quella di arrivo grazie ad un chip presente nel pettorale offerto dall'organizzazione. Il sito www.venicemarathon.it pubblicherà simultaneamente tempi e classifiche.
Lo spessore mondiale assunto dall'evento in questi anni ha permesso di organizzare raccolte fondi per numerose iniziative di beneficenza a livello nazionale.