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Come muoversi con le gondole a Venezia

In gondola!

Tutte le zone di Venezia dove è possibile ed è consigliato visitare la città con la gondola

Muoversi in gondola a Venezia
La gondola veneziana è un'imbarcazione tipica della laguna di Venezia. Per le sue caratteristiche di manovrabilità e velocità è stata, fino all'avvento dei mezzi motorizzati, l'imbarcazione veneziana più adatta al trasporto di persone. In una città come Venezia, le vie acquee sono sempre state le più usate per i trasporti.

Di caratteristica forma asimmetrica, infatti il lato sinistro è più largo del destro, può essere condotta da uno o due rematori che vogano alla veneta cioè rivolti verso la prua. L'asimmetria, che ai giorni nostri è molto evidente, e serve a semplificare la conduzione a un solo remo, è comunque di introduzione piuttosto recente in quanto progetti della fine dell'Ottocento dimostrano che all'epoca la forma era ancora solo marginalmente asimmetrica.

Malgrado la considerevole lunghezza (11 metri), grazie al fondo piatto e alla ridotta porzione di scafo immersa, la gondola è estremamente maneggevole e può essere manovrata anche in spazi angusti. Tutto ciò richiede però una notevole abilità da parte del conduttore, detto gondoliere, che deve essere dotato di un senso dell'equilibrio molto sviluppato in quanto la posizione di voga all'estremità della poppa è assai instabile. Per evitare scontri vi è l'usanza di avvertire alla voce quando si svolta in un rio stretto e i tipici richiami (òhe) sono un elemento caratteristico della città.

Il lungo remo è manovrato appoggiandolo ad una sorta di scalmo libero denominato fórcola. Esso viene inserito in un apposita fessura e sfilato dopo l'uso. Il tipico ferro di prua (in veneziano fero da próva o dolfin) ha lo scopo di bilanciare l'imbarcazione e ha tradizionalmente il significato di rappresentare i sei sestieri di Venezia compresa la Giudecca, e il cappello del Doge.

Nel ferro di prua, detto anche "pettine" di alcune gondole di recente costruzione, oltre alle 6 barrette rivolte in avanti, che rappresentano i 6 sestieri della città, e una rivolta indietro, che rappresenta la Giudecca, sono presenti anche tre rifiniture che hanno il significato di rappresentare i tre ponti che attraversano il Canal Grande (Ponte degli Scalzi, Ponte di Rialto e Ponte dell'Accademia). Il ferro di poppa è detto rìsso. La gondola è composta da 280 diversi pezzi fabbricati con varie essenze di legname e la sua costruzione può richiedere più di un anno.

Attualmente le gondole sono imbarcazioni aperte ma, sino ai primi anni del secolo scorso, erano dotate di una cabina smontabile detta fèlze. Quando Venezia era una città con un numero di abitanti molto più elevato dell'attuale e non erano stati realizzati i cospicui interramenti dei rii (avvenuti in epoca ottocentesca) la gondola costituiva il mezzo di trasporto per eccellenza. Le permanenze a bordo potevano quindi essere piuttosto lunghe e, con il clima invernale veneziano, la copertura del fèlze consentiva una certa confortevolezza e intimità.

Il tradizionale colore nero dell'imbarcazione è conseguenza di un antico decreto suntuario del Senato veneziano volto a limitare l'eccessivo sfarzo nella decorazione delle gondole, anticamente dipinte di colori sgargianti e coperte di stoffe preziose e dorature.

Le famiglie nobili possedevano una o più gondole de casàda con cui si facevano trasportare per affari o diporto. I cosiddetti freschi erano occasioni di incontro e mondanità ed erano vere e proprie passeggiate in barca che si svolgevano per la città. Questa abitudine dette origine anche ad un genere musicale: la cosiddetta canzone da batèlo che ebbe il suo massimo fulgore nel Settecento ma che ancora oggi è molto praticata a scopi turistici.

La corporazione dei gondolieri è stata sempre governata da uno statuto, detto Mariègola, in cui si stabilivano i doveri degli appartenenti. Dagli atti della corporazione è possibile desumere una serie di interessanti notizie, sia tecniche che economiche. Ad esempio è documentato che alla metà del Settecento le gondole a Venezia fossero all'incirca millecinquecento.

Questa imbarcazione è attualmente usata soprattutto a scopi turistici, ma anche per cerimonie come matrimoni e funerali, nonché come traghetto per trasportare le persone da una riva all'altra del Canal Grande. In quest'ultimo caso si tratta dei cosiddetti gondolòni o barchette, particolarmente capienti e con due rematori, uno a poppa e l'altro a prua. L'usanza è assai antica e i luoghi di transito come la Ca' Rezzonico o la Ca' d'Oro sono segnalati dal nome delle calli (Calle del traghetto). I primi documenti che regolamentano il funzionamento dei traghetti risalgono alla metà del Trecento.

Un altro uso della gondola è quello sportivo, in regate dedicate alle imbarcazioni della tradizione veneziana, come la celebre Regata Storica. In queste gare si usano anche gondole di formato ridotto a due rematori dette gondolini.

La gondola veniva costruita e riparata in piccoli cantieri detti squèri (es. squero di San Trovaso).