carnevale di venezia, feste, eventi, appuntamenti, turistici, veneziane, veneziani, artisti, spettacolo, spettacoli
La Città |  Arrivare |  Dormire |  Mangiare |  Comprare |  Muoversi |  Cosa fare |  Eventi |  Info
Eventi |  Carnevale |  Sensa |  Redentore |  Regata |  Salute |  Su e Zo |  San Marco |  Vogalonga |  Palio |  Venicemarathon |  Biennale |  Fiere
carnevale di veneziacarnevale venezia

Carnevale di Venezia

Venezia è il Carnevale? No lor signori, mi scusino: Il Carnevale è Venezia!

Il Carnevale di Venezia è uno dei più importanti appuntamenti festivi della Città Serenissima, animato da musica, balli in maschera e travestimenti di veneziani, turisti e curiosi. Per una durata di circa dieci giorni il Carnevale di Venezia cade nel periodo della coincidenza pre-pasquale. Giovedì grasso e martedì grasso gli ultimi giorni della tradizione che vedono il culmine di vivacità, partecipazione cittadina e presenza turistica in ogni angolo del centro storico, attraversando calli, sestieri, ponti, campi e campielli con esibizioni teatrali e musicali.

Sono il Comune di Venezia, il Teatro La Fenice, la Biennale di Venezia e l'Azienda Provinciale di Soggiorno di Venezia a finanziare ed organizzare gran parte dell'evento che grazie al suo spessore internazionale è diventato da decenni la fonte di maggiore attrattiva turistica per la Città di Venezia. Sponsor, reti televisive e fondazioni culturali contribuiscono ad amplificare prestigio e portata mondiale del fenomeno.

Esiste una grande tradizione che dal 1094 e per molti secoli avvenire celebra diversi mesi di festeggiamenti carnevaleschi. Un periodo di eclissi del Carnevale a causa della caduta della Repubblica di Venezia e una ripresa nel '79 (che prevede una notevole riduzione dei giorni di festività) portano al Carnevale di Venezia dei giorni nostri.

Riflessi dall'acqua, luci, colori, paillettes e lustrini si moltiplicano nell'accogliente bacino lagunare. Che fosse sufficiente aggiungervi la classica manciata di stelle condita agli innumerevoli flash dei turisti per immergersi nel carnevale più celebre al mondo è però da rivalutare: il Carnevale di Venezia è molto di più.

Imperdibile appuntamento col fascino, l'arte, la storia e l'accattivante mistero mai svelato di una città senza tempo, l'evento veneziano accompagna per mano ammiratori giunti da tutto il mondo alla scoperta di ritrovati sapori nostrani addolciti dalle calde note di celebri melodie locali, divenute internazionali nei secoli.

Settecentocinquanta attori e venticinque compagnie teatrali, seicentocinquanta musicisti e trenta band musicali (per un totale di duecentoventi ore d'intrattenimento e quasi un milione e mezzo di euro a finanziare l'intera manifestazione) raccontano l'enorme coinvolgimento della città di Venezia, disposta ad investire creatività, lavoro e denaro per promuovere sempre nuove iniziative. Un colpo da 40.000 turisti nel solo giorno d'apertura dell'ultima edizione carnevalesca.

Ma come si sviluppò nei secoli questo cocktail veneziano di magia, scherzo, musica, teatralità, trampoli, trucchi, maschere e buon umore? Occorre fare un passo indietro. Molti passi indietro. Poiché in laguna vivacità di colori e costumi multiformi preannunciavano la quaresima già nel X secolo: per prepararsi a devozione e rinunce religiose i veneziani iniziarono a concedersi un ampio intervallo mondano, acceso di trasgressione, eccesso e divertimento. Parentesi talmente salutare alla Serenissima da concedergli diversi mesi di durata, mesi in cui riusciva ad illudere i suoi sudditi più poveri di poter uguagliarsi ai potenti grazie alla trasformazione e all'anonimato del travestimento. Così, vivaci feste ufficiali e sfarzose feste private nei palazzi patrizi, in cui sesso ed azzardo facevano da padrone, si univano a saltimbanchi, burattinai, ballerini, funamboli, musicisti ed ogni genere d'artista di strada che animava campi e campielli veneziani.

La scia di tradizioni conduce fino ad ora. Il Volo del Turco si trasforma nei secoli in Volo della Colombina, fino ad arrivare ai nostri giorni come Volo dell'Angelo. Diversi attori, stessa prassi: susseguendosi negli anni un acrobata, una colomba di legno ed una fanciulla con le ali sono scesi dal Campanile di San Marco concedendosi alla folla, ogni anno incantata come fosse il primo. Ed in questo modo la Storia racconta ciò che in ogni edizione il Carnevale di Venezia rievoca.

Pantalone, Colombina, Balanzone, Brighella ed Arlecchino riaffiorano dalla commedia dell'arte cinquecentesca. Bussolai, baicoli, zaeti, golosessi, frittelle e galani attraggono buongustai da secoli. "La vedova scaltra", "Le massere", "I rusteghi" si animano dalla penna di Carlo Goldoni ai teatri contemporanei più accesi. Saltimbanchi, mangiafuochi, giocolieri, burattinai, funamboli e fuochi d'artificio rinascono ogni anno per raccogliere a San Marco la bellezza di centocinquantamila persone.

E se a qualcuno di loro verrà ancora chiesto se Venezia è il Carnevale, loro cortesemente risponderanno: "Venezia è il Carnevale? No lor signori, mi scusino: il Carnevale è Venezia!"