

Collegamenti
Se si arriva a Venezia in Treno alla Stazione Ferroviaria di Venezia - Santa Lucia è possibile utilizzare le seguenti linee di servizio pubblico di vaporetti ACTV che collegano le varie parti del Centro Storico di Venezia:
È collegata alla terraferma ed alla stazione ferroviaria di Venezia - Mestre attraverso il Ponte della Libertà. La stazione è servita da 9 linee di autobus ACTV.
La Stazione Ferroviaria di Venezia Santa Lucia
La Stazione di Venezia Santa Lucia è il principale scalo ferroviario della città di Venezia. Si trova al km 267 della linea Milano-Venezia.
Si trova all'estremità occidentale del Canal Grande, nel sestriere di Cannaregio. La fondamenta antistante la stazione è collegata a Piazzale Roma (principale terminal automobilistico della città e capolinea di tutte le linee di trasporto pubblico dirette a Venezia) dal Ponte della Costituzione, quarto ponte sul Canal Grande, disegnato dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava.
La Stazione Ferroviaria di Venezia - Santa Lucia è una tipica stazione di testa e porta di accesso al centro storico della città lagunare, è situata in pieno centro cittadino e frequentata mediamente da 82 mila persone al giorno, per un totale di circa 30 milioni di presenze l'anno; ogni giorno accoglie circa 450 treni. Il sistema di trasporto pubblico che la circonda si basa esclusivamente sulle linee di vaporetti lungo il Canal Grande, mentre i servizi di trasporto su gomma, urbani ed extraurbani, si concentrano in Piazzale Roma.
Il progetto per la costruzione della stazione di Venezia Santa Lucia ha vissuto alterne vicende prima di arrivare alla stesura di una soluzione definitiva.
Fu l'architetto Angelo Mazzoni il primo a formulare progetti nel 1924 e a studiare possibili soluzioni per più di un decennio. Nel 1934 fu indetto un concorso per la realizzazione dello scalo ferroviario: vinse l'architetto Virgilio Vallot, il cui progetto rimase sospeso fino al 1936, quando si decise di affidare la costruzione del corpo frontale del fabbricato viaggiatori alla collaborazione Mazzoni - Vallot, proseguita fino al 1943, e il rifacimento del palazzo compartimentale al Mazzoni. La soluzione definitiva fu portata a termine dopo il secondo conflitto mondiale, su progetto dell'architetto Paolo Perilli.